La Giunta regionale ha varato un nuovo disegno di legge, concernente Piani attuativi di riqualificazione paesaggistica, con l’obiettivo di contrastare il disagio sociale e la tensione abitativa esistente nei territori caratterizzati da diffusi insediamenti discontinui e l’uso improprio di aree di rilevante valenza paesaggistica.
Il provvedimento, proposto dall’assessore regionale dell’Urbanistica persegue anche l’obiettivo di consentire la piena attuazione del Piano Paesaggistico Regionale quale strumento di sintesi tra tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e storico-paesaggistico.
“Con questo DDL – ha evidenziato l’Assessore – non si riaprono assolutamente i termini del condono edilizio, di esclusiva competenza statale, ma solo i termini per la ricognizione aggiornata, comune per comune, dell’esistenza di fenomeni di abusivismo e per la perimetrazione dei piani di risanamento urbanistico e la loro successiva approvazione, consentendo di dare una soluzione equilibrata a tali fenomeni”.
Il disegno di legge introduce anche il “Piano attuativo di riqualificazione paesaggistica”, un nuovo strumento nel panorama urbanistico regionale, finalizzato a regolare gli interventi di demolizione delle volumetrie esistenti non sanabili, oltre che la previsione di poter realizzare nell’ambito del piano, abitazioni di edilizia residenziale destinate a prima casa per particolari categorie sociali svantaggiate.
Il DDL intende poi fornire chiarezza interpretativa nella corretta applicazione del PPR, con riferimento alla corretta disciplina delle zone umide costiere che riguarda vaste aree territoriali e circa 55 comuni sardi.