Sono all’esame del Consiglio Regionale, per la discussione e la successiva approvazione, le nuove linee guida del Piano Paesaggistico Regionale della Sardegna.
Il documento è costituito da tre titoli e dai relativi allegati:
- il TITOLO I, che riporta integralmente il testo delle “Linee guida per il lavoro di predisposizione del Piano Paesaggistico Regionale”, approvate dal Consiglio Regionale nella seduta del 25 maggio 2005, che sono riportate per assicurare la completezza del documento e non sono oggetto di nuova approvazione;
- il TITOLO II, che è riferito al lavoro di predisposizione e approvazione degli atti di aggiornamento e revisione del Piano Paesaggistico Regionale – primo ambito omogeneo costiero;
- il TITOLO III, che è riferito alle linee guida per il lavoro di predisposizione e approvazione del Piano Paesaggistico Regionale degli ambiti interni.
Le
linee guida hanno per oggetto i principi ispiratori del Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e si basano sull’assunzione della centralità del paesaggio della Sardegna come ispiratrice del processo di governance del territorio regionale, provinciale e locale.
Il presupposto è che il paesaggio come il contesto fondamentale dell’identità stessa della Sardegna e, di conseguenza, costituisce il principale riferimento strategico per definire gli obiettivi, i metodi e i contenuti, non solo del PPR, ma anche degli strumenti generali della programmazione e della gestione del territorio regionale, indirizzati verso una politica di sviluppo sostenibile.
Le linee guida si articolano in 4 parti: 1. Principi, 2. Obiettivi, 3. Pianificazione sostenibile e partecipazione, 4.
Il Piano Paesaggistico Regionale e nei seguenti allegati: Metodi e strumenti, il Paesaggio della Sardegna e L’esperienza dei Piani Territoriali Paesistici.
L’approccio al paesaggio assunto dalle Linee guida comprende cinque concetti fondamentali che, interdipendenti l’uno dall’altro, costituiscono altrettante implicazioni nel progetto di pianificazione e nella scelta delle strategie e degli obiettivi:
- il paesaggio come processo, quindi come una realtà dinamica
- il paesaggio come cultura e identità, in quanto elemento caratterizzante della cultura di una comunità, che ne connota profondamente l’identità e al tempo stesso è da questa connotato
- paesaggio come primo significativo riferimento delle politiche di governo del territorio
- il paesaggio come opportunità di sviluppo sostenibile, determinato dall’equilibrio tra esigenze di tutela ambientale e sviluppo economico
- il paesaggio come partecipazione, quindi condiviso con la comunicazione e la , socializzazione dei problemi e delle soluzioni
Uno degli obiettivi dichiarati nelle linee guida è che il PPR sarà formulato sulla base di due orientamenti essenziali:
• identificare le grandi invarianti del paesaggio regionale, i luoghi sostanzialmente intatti dell’identità oggetto di salvaguardia;
• ricostruire e risanare i luoghi delle grandi e piccole trasformazioni in atto con una costruzione partecipata del progetto per le nuove “regole” dei paesaggi locali
Tra gli obiettivi posti dalle Linee guida, inoltre, è la promozione di intese tra la Regione Sardegna e lo Stato e le amministrazioni locali, allo scopo di garantire il rispetto dei ruoli istituzionali delle specifiche competenze, e lo scambio di esperienze ed informazioni con le Università sarde e le associazioni del settore.