Con deliberazione n.13/5 del 28 marzo scorso, la Giunta regionale ha approvato la Direttiva contenente le modalità applicative della Legge regionale n.21/2011, che ha modificato la LR n.28/98 recante “Norme per l’esercizio delle competenze in materia di tutela paesaggistica trasferite alla Regione Autonoma della Sardegna con l’art.6 del DPR 4680/75 e delegate con l’art.57 del DPR 348/79”.
Si ricorda che la LR 28/98 definisce le competenze dei comuni in relazione all’esercizio delle funzioni autorizzatorie in materia di tutela paesaggistica delegata dalla Regione, sia sotto il profilo dei procedimenti, sia in relazione all’intervento di delega. Tale legge era stata seguita dalla Direttiva n.1 dell’Assessore della Pubblica Istruzione, che ne regolamentava le modalità procedurali ed attuative allo scopo di consentirne l’immediata applicazione da parte di tutte le Amministrazioni interessate.
La materia in argomento è stata poi oggetto di importanti innovazioni con il Codice dei beni culturali e del paesaggio (1), che ha introdotto una nuova disciplina del procedimento di autorizzazione paesaggistica, introducendo il principio di separazione tra l’esercizio delle funzioni in materia urbanistica e quelle in materia edilizia. Successivamente, è stato introdotto un procedimento di autorizzazione paesaggistica più semplice per alcune tipologie di interventi di lieve entità.
La LR 28/98 è stata quindi profondamente modificata dalla LR 21/2011 per adeguarla al nuovo quadro normativo di riferimento, introducendo anche una revisione delle tipologie di interventi in relazione ai quali la competenza autorizzatoria in materia paesaggistica è delegata con il conseguente potenziamento delle funzioni dei Comuni in materia di tutela paesaggistica e semplificazione procedimentale.
Pertanto,nelle more di una revisione della Direttiva n.1, con la Direttiva n.13/5 si intende di fornire ai competenti uffici regionali e comunali le prime indicazioni operative per l’applicazione della LR 28/98, come modificate dalla LR 21/2011, per garantirne l’applicazione corretta ed omogenea.
In particolare, i principali aspetti presi in considerazione dalla Direttiva sono:
· le competenze dei Comuni
· la procedura dei provvedimenti comunali
· la semplificazione delle procedure
· i provvedimenti di competenza dell’Assessore
E’ riportata anche una tabella con l’Elenco degli interventi delegati alle Amministrazioni comunali o unioni di Comuni.
1) Decreto Legislativo n.42/2004
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