Con una recente delibera, la Giunta regionale, su proposta dell’assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, ha approvato gli indirizzi interpretativi delle norme contenute nel Piano casa regionale relative alle aree destinate all’agricoltura.
In particolare, il provvedimento interviene in materia di tutela, salvaguardia e sviluppo delle aree in argomento, allo scopo di superare le diverse e divergenti interpretazioni delle amministrazioni locali che, numerose, hanno chiesto chiarimenti alla Regione.
In particolare, è stato chiarito che la superficie minima per gli interventi in agro sia di almeno un ettaro, incrementabile con apposita delibera dei Comuni sino a un massimo di tre ettari, fermo restando che le possibilità di edificare nelle zone agricole sono subordinate all’effettiva connessione con le funzioni di conduzione agricola e zootecnica del fondo, con particolare predilezione per quegli interventi che assicurano il recupero del patrimonio edilizio esistente.
Per gli interventi inoltre l’indice massimo di edificabilità per le nuove residenze è pari a 0,03 mc/mq per il primo ettaro da ridurre del 50% per il secondo e del 75% per i successivi.