La Giunta regionale ha approvato il Piano paesaggistico della Sardegna in una seduta straordinaria che si è tenuta lo scorso 25 ottobre a Sassari.
Il PPS, che quindi andrà a sostituire il Piano paesaggistico regionale varato nel 2006, sarà approvato definitivamente con la conversione in legge, prevista per fine gennaio.
Il Presidente della Regione esprime soddisfazione “La revisione del Piano Paesaggistico – spiega – nasce, a differenza della versione originaria, da un percorso di ascolto e partecipazione dei territori e delle componenti sociali ed economiche, che ha richiesto tre anni, e da un lavoro di condivisione con il Ministero per i Beni Culturali. Le regole confuse e imprecise imposte negli anni passati, hanno intrappolato la libertà del nostro popolo e questo ha provocato enormi danni. Durante il riesame abbiamo accertato che c’erano migliaia di beni duplicati o non esistenti, altri non rintracciabili per i quali il Piano esigeva comunque e paradossalmente l’autorizzazione paesaggistica. Il 60% del territorio regionale, infatti, è stato sottoposto ad un vincolo paesaggistico per intervento del vecchio PPR. In questo 60% vive l’80% della popolazione sarda. Abbiamo riaffermato il principio secondo cui, la valorizzazione del paesaggio, deve perseguire la politica dello sviluppo sostenibile. Il Piano Paesaggistico quindi rappresenta lo strumento regolatore di una prospettiva di sviluppo capace di coniugare le esigenze e le opportunità attuali senza compromettere lo straordinario patrimonio naturale, insediativo, storico e culturale che caratterizza la Sardegna. Se prima i vincoli erano enunciati e confusamente cartografati, fonte di una pericolosa incertezza nella fase di applicazione, oggi le aree vincolate sono cartografate e sono univocamente riconosciute e riconoscibili, con regole specifiche, esplicite e trasparenti”.
Tra le novità, risultano le regole sulla fascia di tutela delle coste, secondo le quali nei trecento metri dal mare non si potrà costruire, ma si potrà ristrutturare l’esistente.
Nuove norme, inoltre, in relazione ai vincoli sui corsi d’acqua interni, che riguarderanno in particolare i fiumi ed i torrenti di rilievo paesaggistico.
Si allenteranno anche i vincoli sui centri storici, garantendo comunque la tutela a quelli di pregio, come Cagliari o Alghero, e risultano ridotti i tempi di redazione dei Piani urbanistici comunali (Puc).
Inoltre, il nuovo piano recepisce la legge sul golf e sarà digitale e consultabile con smartphone e tablet.