Un comunicato stampa di Ance Sardegna Meridionale sulle motivazioni dell’iniziativa
E’ purtroppo sempre attuale la necessità di non vedere escluse le imprese isolane, a parità di capacità con le imprese esterne e nel pieno rispetto delle norme vigenti, dalla possibilità di competere nel mercato degli appalti pubblici in Sardegna.
Nonostante le unanimi dichiarazioni di principio dei referenti istituzionali e politici sardi circa l’impegno di sostenere lo sviluppo delle imprese locali e difendere i livelli occupazionali in un comparto colpito dalla gravissima crisi nell’ultimo decennio, si continua infatti ad assistere a situazioni che vanno in direzione esattamente opposta.
Sul tema ha preso posizione Ance Sardegna Meridionale che ha diramato un comunicato stampa sul recente bando del Cacip per la realizzazione di interventi sugli edifici del centro servizi e della sala conferenze del Consorzio. Nonostante si tratti di lavori di pochi milioni di euro e privi di particolari complessità, il bando prevede condizioni di partecipazione che, di fatto, impediscono alle imprese sarde che avrebbero le capacità tecnico operative di partecipare in forma autonoma.
Ance Sardegna Meridionale evidenzia il fatto che tale procedura sia stata attivata da un committente locale che ha tra suoi principali obiettivi il sostegno alla crescita delle imprese del territorio e che sia stato finora inutilmente sollecitato a modificare il bando, ovviamente sempre in conformità alla normativa.
Pertanto, per evitare una incomprensibile esclusione delle imprese sarde, si è trovata costretta a presentare ricorso al TAR della Sardegna.
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